Dimagrire: Meglio correre o camminare?

Meglio la corsa o la camminata veloce?

Correre e camminare sono ottimi esercizi aerobici. Entrambi contribuiscono a promuovere la perdita di peso, migliorano la qualità del sonno, hanno un effetto positivo sull’umore, aumentano i livelli di energia, regolarizzano la pressione sanguigna e diminuiscono i livelli di colesterolo. Inoltre contribuiscono a diminuire il rischio di cancro, diabete e malattie cardiache.

Entrambe sono attività a moderata intensità, facili da fare ovunque e in qualsiasi periodo dell’anno.

Abbiamo parlato abbondantemente dei benefici della corsa, per cui concentriamoci un momento sulla camminata veloce. Camminare è un esercizio efficace per allenare l’intero sistema cardiovascolare, molto utile per chi riprende l’attività fisica dopo un periodo di stop. Viene inoltre consigliata alle persone fortemente in sovrappeso che con la corsa avrebbero dei gravi problemi alle articolazioni.

La camminata veloce è un esercizio aerobico che gradualmente induce degli adattamenti metabolici, coinvolgendo diversi distretti muscolari. In questo modo oltre alle calorie perse durante l’esercizio vero e proprio, il dispendio energetico a riposo sarà più efficiente.

Ma se l’obiettivo è perdere molti kg, quale attività è più indicata? La corsa o la camminata veloce?

Partiamo dal presupposto che il dimagrimento si fonda sul principio del deficit calorico: bisogna consumare più calorie di quelle che si introducono. Ne consegue che un’attività fisica che comporti una maggiore spesa energetica, sarà più efficace per la perdita di peso.

Mediamente, camminare produce un dispendio calorico di 0,4-0,5 Kcal per ogni chilo corporeo, ogni km percorso. Se prendiamo in considerazione un soggetto di 90 kg che cammina per 5 km, alla fine dell’allenamento avrà consumato circa 220 calorie. Sapendo che un chilo di grasso nel corpo umano fornisce circa 7000 calorie, il nostro soggetto dovrà andare a camminare 31 volte al mese, prima di buttare giù il suo primo kg.

La corsa induce un dispendio calorico di 0,9-1 kcal per ogni chilo corporeo, ogni km percorso. Nel nostro esempio precedente, le calorie consumate alla fine dell’allenamento saranno 450, circa il doppio. Quindi, ci vorrà la metà del tempo per bruciare il primo kg di grasso. Ovviamente abbinando una moderata restrizione calorica e prendendo in considerazione altri fattori tra cui l’adattamento dell’organismo, i risultati saranno nettamente superiori, ma facciamo finta che il dimagrimento sia il risultato della sola attività fisica.

La corsa fa consumare più calorie perché il movimento produce uno spostamento verticale del baricentro che raddoppia la spesa energetica.

A conti fatti la corsa ha un efficacia nettamente superiore rispetto alla camminata, ma come già abbiamo accennato, possono sussistere delle complicazioni che impediscono al soggetto d’iniziare a correre. Pertanto la camminata è senza dubbio una valida alternativa, soprattutto se svolta in salita in quanto la pendenza del terreno induce un adattamento della postura e del movimento, riproducendo lo spostamento verticale del baricentro e un maggiore consumo di calorie.

Ok, la corsa brucia più calorie ma per quanto riguarda il consumo di grassi? Avrete sicuramente sentito che durante un attività fisica a media-bassa intensità, l’organismo utilizza il grasso corporeo come combustibile. Questo è assolutamente vero, non appena si aumenta l’intensità, il corpo utilizza maggiormente i carboidrati. Ma a noi non interessa se vengono bruciati i grassi o gli zuccheri, quello che conta veramente è la quantità di calorie bruciate durante l’esercizio. Il nostro organismo è perfettamente in grado di ricavare glucosio dai grassi, pertanto se durante l’esercizio bruciamo più carboidrati, a riposo bruceremo più grassi. Come già detto, quello che conta alla fine dei giochi e il dispendio calorico.

Un altro fattore da considerare per valutare la differenza tra corsa e camminata è il rischio d’infortuni, che a causa della sua natura ripetitiva, è maggiore nella corsa. La camminata, invece, è un’attività a basso impatto e potenzialmente meno dannosa per le articolazioni. Quindi se si sceglie di correre è meglio procedere su superfici più morbide come erba, sentieri boscosi o piste artificiali. Indossare sempre scarpe di buona qualità ed eseguire il movimento con la tecnica corretta, aumentandolo gradualmente intensità e distanza, magari facendosi consigliare da un personal trainer.

Conclusioni

Per ottenere il il massimo risultato dall’allenamento, il fattore chiave è la costanza. Bisogna fare un’attività che ci piace e portarla avanti giorno dopo giorno. Quindi se si preferisce camminare piuttosto che correre, allora facciamolo! Sarà necessario camminare un po’ di più e mangiare un po’ meno per raggiungere il peso forma, ma se praticata con costanza anche la camminata veloce ci farà perdere i kg di troppo.