Acne – Sintomi e trattamento

acne

L’Acne, scientificamente nota come acne vulgaris, è una patologia molto comune della pelle che coinvolge le ghiandole sebacee situate alla base dei follicoli piliferi.

I sintomi maggiori si manifestano durante il periodo della pubertà quando le ghiandole sebacee cominciano la loro attività, stimolate dagli ormoni maschili prodotti dalle ghiandole surrenali.

Le zone più colpite sono il viso, la fronte, il naso, la schiena, il torace, le spalle e il collo. Non si tratta di una vera e propria malattia e non è assolutamente pericolosa, anche se può lasciare delle lesioni e delle brutte cicatrici sulla pelle.

Sull’epidermide vi sono dei piccoli pori, collegati attraverso minuscoli canali alle ghiandole sebacee, le quali producono una sostanza oleosa, il sebo, la cui funzione principale è trasportare le cellule morte fino alla superficie della pelle. Quando questi canali si ostruiscono, il sebo si accumula al loro interno, provocando un’infiammazione. In parole povere, i peli che crescono dal follicolo possono aggregarsi con il sebo, formando un tappo, al cui interno i batteri comincino a provocare un’infezione, il cui risultato è il brufolo. Uno studio condotto dall’Università di Washington ha determinato che esistono diversi ceppi di batteri, la cui tipologia determina la gravità dell’acne 1, che viene classificata con le seguenti denominazioni:

  • Punti bianchi – Si tratta della forma meno grave di acne, rimangono sotto pelle e sono molto piccoli
  • Punti neri – Chiaramente visibili, sono caratterizzati da un colore scuro e appaiono sulla superficie dell’epidermide. Il colorito non dipende dalla sporcizia, ma dall’ossidazione del sebo al contatto con l’ossigeno.
  • Papule – Ben visibili, piccole e di colore rosa.
  • Pustole – Molto visibili, di colore rosa alla base e con del pus sulla cima.
  • Cisti – Estremamente visibili, caratterizzate da un gonfiore evidente e provocano molto dolore. Il più delle volte è necessaria un’iniezione di cortisone diluito o di un intervento chirurgico per la loro rimozione.

Le cause dell’acne

La medicina non è riuscita a trovare una risposta chiara sulle cause dei brufoli. Alcuni esperti ritengono che l’aumento dei livelli degli ormoni durante l’adolescenza, sia la causa principale. Gli androgeni stimolano la ghiandola sebacea, inducendola a produrre un quantitativo eccessivo di sebo che va poi a ostruire il follicolo.

Alcuni studiosi, invece, puntano il dito sulla componente genetica, mentre altri ancora ipotizzano che alcuni prodotti per la pulizia del viso, contenendo androgeni e litio, svolgono un ruolo importante per l’insorgere dei comedoni. Anche l’alimentazione può essere una componente che ha la sua parte nell’insorgere della patologia, ad esempio si sconsigliano cibi con un alto contenuto glicemico e i latticini.

Anche la componente emotiva trova una giustificazione nella manifestazione dell’acne, soprattutto per quanto riguarda il suo manifestarsi durante l’adolescenza, un periodo caratterizzato da forti emozioni. L’ansia e lo stress alterano l’equilibrio dell’ipotalamo, liberando gli ormoni androgeni. Nei soggetti che sentono particolarmente il problema, questo meccanismo si trasforma in un circolo vizioso; scoprire allo specchio un nuovo brufolo causa ancora più ansia e di conseguenza un intensificarsi della patologia.

Trattamenti e cura dell’acne

I casi più comuni riguardano le formi lieve di acne, che può essere curata con prodotti farmaceutici ad azione topica, acquistabili senza ricetta medica. Di solito questi prodotti sono venduti sotto forma di gel, saponi, pastiglie, creme e lozioni. Se si ha una pelle sensibile, si dovrebbe preferire una crema o una lozione. I gel, che contengono alcool e tendono a seccare la pelle, sono più indicati per le persone con la pelle grassa. La maggior parte di questi prodotti può contenere i seguenti principi attivi:

  • Resorcinolo – Un fenolo cristallino ottenuto da varie resine, comunemente utilizzato per il trattamento di forfora, eczema e psoriasi.
  • Perossido di benzoile – Un perossido cristallino utilizzato anche per lo sbiancamento dei denti. Agisce come un agente di peeling, stimolando la produzione di nuove cellule nei pori, con conseguente riduzione del numero dei batteri nella zona interessata.
  • Acido salicilico – Una sostanza cristallina utilizzata anche come fungicida, nella produzione dell’aspirina e nell’industria dei profumi. Agisce sulla pelle, impedendo ai pori di ostruirsi e allo stesso tempo favorisce la produzione di nuove cellule.
  • Zolfo – Utilizzato da secoli per il trattamento di brufoli, psoriasi e eczemi. Gli studiosi non sono riusciti a trovare una risposta certa su come lo zolfo agisca sulle patologie della pelle, sappiamo solo che lo zolfo ossida lentamente in acido solforoso, un forte agente antibatterico.
  • Acido azelaico – Si tratta di un acido dicarbossilico saturo che si trova naturalmente nel grano, segale e orzo. Agisce contrastando i radicali liberi e riducendo l’infiammazione. Consigliato alle persone con la pelle più scura e con macchie sul viso.
  • Retin-A – Aiuta a liberare i pori ostruiti agendo come un peelling chimico. Contiene tretinoina, un acido derivato dalla Vitamina A, utilizzata anche nel trattamento della leucemia promielocitica acuta.

Trattamento dei casi più gravi

Se il problema è molto acuto, si deve prendere un appuntamento con un dermatologo per una visita specialistica e una corretta diagnosi. Il medico potrà valutare la situazione e prescrivere un trattamento con prodotti contenenti i principi attivi che abbiamo appena visto.

Nel caso lo ritenesse opportuno, il medico potrebbe prescrivere una cura a base di antibiotici per via orale. Solitamente, come antibiotici per il trattamento dell’acne, vengono utilizzati l’eritromicina e la tetraciclina. Lo scopo degli antibiotici consiste nell’abbassare la proliferazione del Propionibacterium acnes, un batterio comunemente presente sulla pelle, che si moltiplica rapidamente nei follicoli ostruiti. Il dosaggio sarà inizialmente alto, per poi essere ridotto non appena si riscontrano i primi miglioramenti. Col passare del tempo il batterio può diventare resistente al trattamento e sarà necessario passare ad un altro antibiotico.

Le donne che soffrono di acne hanno scoperto che l’assunzione della pillola anticoncezionale ha un effetto positivo sui brufoli e punti neri. I contraccettivi orali inibiscono la ghiandola iperattiva e sono comunemente utilizzati come trattamenti a lungo termine per l’acne nelle donne. L’assunzione di un contraccettivo va comunque prescritto da un ginecologo dopo un’accurata visita alla paziente.

Il caso più grave, la ciste, se caratterizzata da un’eccessiva infiammazione, può portare dalla rottura della stessa e una conseguente cicatrice. Il medio per evitare tale rischio può praticare un’iniezione di cortisone diluito che dovrebbe sciogliere la ciste in pochi giorni. Spesso però il trattamento non dà il risultato sperato, si passa quindi alla rimozione chirurgica. Si tratta di un intervento molto banale, praticato in anestesia locale. Il medico pratica un foro d’entrata, avvalendosi di un bisturi e con delle pinze estrae la sacca cistica per poi drenare i residui. L’intervento lascia un piccola cicatrice, ma niente di trascendentale.

Consigli per la cura della pelle

brufoloLavare il viso due volte al giorno per eliminare il sebo in eccesso. Non utilizzare prodotti aggressivi o aumentare il numero di lavaggi. È preferibile usare un sapone neutro e acqua calda. Assolutamente non cercare di far scoppiare i brufoli, oltre al rischio di cicatrici, l’infezione può essere spinta più in profondità, con un’ostruzione maggiore e un gonfiore più evidente. Se si deve partecipare a qualche evento importante e il brufolo è un problema, rivolgetevi a un professionista per un trattamento di emergenza.

Evitate di toccarvi continuamente il volto e attenzione al contatto con il telefono, dove possono essere presenti tracce di sebo lasciate in precedenza. Allo stesso modo è buona regola pulire regolarmente la montatura degli occhiali, per lo stesso motivo appena descritto.

La pelle ha bisogno di respirare, evitate quando possibile indumenti troppo stretti e soprattutto che siano lavati periodicamente.

Per le donne, non andate a dormire con il trucco e utilizzate un make-up non comedogeno, caratteristica che si dovrebbe ritrovare nell’etichetta. In caso di dubbi, consultare un farmacista o un erborista. Anche i capelli possono essere un nemico per la vostra pelle, teneteli costantemente puliti e lontano dal viso.

Per gli uomini, fate la barba con attenzione. Utilizzate rasoi sicuri e ammorbidite la pelle con acqua calda e sapone prima di radervi.