Arti marziali: tanta energia ma attenzione ai traumi

Le arti marziali possono regalare numerosi benefici a chi le pratica ma, al tempo stesso, possono essere fonte di traumi e di infortuni, soprattutto se non si adotta il giusto abbigliamento.

I benefici garantiti dalle arti marziali sono ormai noti a tutti: perfino a chi non le ha mai praticate e non ha intenzione di cominciare a farlo. I vantaggi offerti non riguardano solo l’allenamento fisico, ma anche l’aspetto psicologico della persona, che con l’aiuto delle discipline provenienti da Oriente ha la possibilità di accrescere l’autostima e di migliorare la sicurezza rispetto alle proprie potenzialità e alle proprie capacità. Chi è consapevole di quali mosse di autodifesa dovrebbero essere adottate in situazioni di pericolo sa come mantenere la calma anche in caso di emergenza.

A seconda della specifica arte marziale a cui ci si dedica, i riflessi positivi sono diversi, per il corpo e per il cervello: il karate, per esempio, rende più agili e agisce sul senso di responsabilità, mentre il muay thai aumenta la flessibilità e la padronanza dei propri gesti. Ancora, il judo è positivo per la salute delle articolazioni e per la resistenza anaerobica, oltre a favorire l’ottimismo e a ridurre il tasso di aggressività degli individui; il tai chi chuan, invece, può avere effetti addirittura sulla rimozione dello stress e dei disturbi dell’umore.

In generale, le arti marziali sono adatte a coloro che vogliono curare il proprio fisico e mantenersi in forma: per esempio, mantenendo il proprio peso o magari perdendo qualche chilo. Ciò che conta è evitare il fai da te ma rivolgersi a un allenatore esperto e professionale, in grado di stilare una tabella di allenamento appropriata, basata sulle esigenze e sulle caratteristiche del singolo. Con il passare delle settimane e dei mesi, piano piano ci si renderà conto dei benefici che interverranno: la massa magra aumenterà, i muscoli saranno più tonici, la resistenza sarà maggiore, e così via. Insomma, lo stile di vita sarà più salutare in maniera evidente.

Non è tutto rose e fiori, però: a volte le arti marziali possono anche essere foriere di infortuni comuni, a prescindere dal fatto che il contatto fisico sia previsto o meno. A questo proposito, è importante imparare come si cade, per prevenire possibili lussazioni – o, peggio ancora, fratture – di spalle, gomiti o polsi. A tal proposito sono previsti degli esercizi ad hoc, per esempio per rotolare quando ci si ritrova a terra. Una particolare attenzione deve essere riservata, inoltre, al benessere delle ginocchia, soprattutto perché i tendini si possono infiammare in maniera significativa, a causa della grande quantità di calci che vengono eseguiti e che determinano una iper-estensione delle ginocchia.

Anche i muscoli rischiano di subire le nefaste conseguenze di un allenamento svolto in maniera non corretta o di un incontro affrontato senza la necessaria cautela. Il tradizionale stretching, che in molti trovano noioso, è in realtà essenziale per non andare incontro a stiramenti muscolari o, peggio ancora, strappi molto dolorosi. Anche ai muscoli del collo deve essere dedicata una certa attenzione. Gli esercizi defaticanti sono importanti perché fanno in modo che l’acido lattico possa essere riassorbito: ecco perché sarebbe opportuno non trascurare mai gli esercizi di scioglimento muscolare, la corsa e perfino i massaggi.

Per evitare tutti questi inconvenienti, l’allenamento è senza dubbio fondamentale, ma altrettanto indispensabile è indossare delle protezioni adeguate: si pensi, per esempio, ai guantoni, che consentono di evitare traumi in sport come il muay thai che prevedono i pugni tra i colpi consentiti. Sul mercato si possono trovare numerose proposte in questo ambito, ma i guantoni Leone possono essere considerati tra i migliori in commercio, anche per la longevità che li contraddistingue e per la loro capacità di resistere nel tempo.

La scelta dei guantoni è molto più delicata di quel che si possa immaginare: usando delle protezioni sbagliate, il rischio minimo a cui si può andare incontro è quello di sentirsi a disagio, ma nei casi peggiori si corre addirittura il pericolo di farsi male. Non tutti sanno, tra l’altro, che i guantoni andrebbero scelti in funzione del peso della persona. Occorre, poi, distinguere tra i guanti da competizione e quelli da sacco: questi ultimi sono caratterizzati da una imbottitura più leggera e, in più, sono un po’ più squadrati.