Colite: sintomi, diagnosi e cure

Mal di pancia dovuto a colite

La colite è una malattia molto fastidiosa in quanto compromette la qualità di vita di chi ne soffre, è causa di disagio e stress ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio i tumori.

Nota anche come sindrome del colon irritabile, può essere tenuta controllo i sintomi imparando a gestire meglio lo stress e assumendo farmaci appositi.

Inoltre è necessario fare anche molta attenzione a ciò che si mangia, a tal proposito vi rimandiamo a questo interessante articolo di approfondimento sui cibi da evitare quando si soffre di colite.

Sintomi della colite

I sintomi che rivelano la presenza della colite sono diversi. Tra questi i più comuni sono: dolore addominale con crampi che interessano il quadrante superiore sinistro in corrispondenza della milza, diarrea alternata a stipsi, gonfiore addominale con meteorismo, nausea, cefalea, difficoltà nell’evacuazione e nella espulsione di gas intestinali, emissione di muco insieme alle feci, digestione lenta.

I sintomi del colon irritabile in genere non si manifestano durante la notte, ma nel caso si dovessero presentare è bene approfondire le indagini diagnostiche. Inoltre, se ai sintomi si accompagnano febbre, anemia o perdita di peso è consigliabile rivolgersi subito ad un gastroenterologo.

Diagnosi e cura della colite

Per fare una diagnosi di colite è necessaria un’analisi approfondita analisi da parte del medico, ma soprattutto è importante che tra lui e il paziente vi sia un rapporto di fiducia e di grande complicità.

Il medico, venuto a conoscenza dell’origine della colite tramite lo studio della psiche del soggetto, già in questa fase esercita un’azione benefica che si trasforma in miglioramenti notevoli.

Spesso, infatti, si assiste ad un cambiamento del paziente già al momento della diagnosi: il paziente tende a rassicurarsi e si libera dell’ansia scaturita dalla paura di avere qualche patologia grave.

Quindi, una corretta informazione serve a rassicurare il soggetto che soffre di colite e infonde in lui la fiducia e la sicurezza che aveva perduto a causa delle incertezze che lo assillavano.

Per curare il disturbo e migliorare la qualità della vita bisogna seguire una corretta alimentazione e assumere anche le tisane digestive che hanno effetto calmante sulla muscolatura addominale, come la malva, la camomilla, il tiglio, la melissa. Tra i farmaci consigliati vi sono quelli antispatici, ma anche i rimedi omeopatici sono molto efficaci e non hanno effetti collaterali.

Cibi da evitare

In caso di colite, è opportuno seguire una dieta molto leggera e fare quindi attenzione ai cibi da mangiare. È importante soprattutto evitare alcuni cibi in particolare come ad esempio insaccati, spezie, carni e pesci grassi, pane fresco, cioccolato, panna, gelati, frutta acerba, verdure crude, frutta e verdura che tendono a fermentare come cavoli, broccoli, uva e frutta secca, e ancora alcolici, caffè e bevande irritanti.

Sono da evitare anche i prodotti lattiero-caseari, gli alimenti grassi e le fibre che tendono ad aumentare i sintomi. Inoltre, è consigliabile fare piccoli pasti durante il giorno e non bere molta acqua. Sono invece consigliati alimenti come patate, carote, olio di menta piperita, carciofi, cetrioli, lievito, mele, finocchi, mirtilli. In totale le fibre nella dieta dovrebbero essere al massimo 30 grammi/die.