Dermatite atopica: come cambia in adulti e bambini

Prurito intenso, secchezza cutanea pronunciata, arrossamento e desquamazione della pelle su mani, ginocchia, guance. Se si avvertono questi sintomi è molto probabile che si soffra di eczema o dermatite atopica. La definizione “atopica” è data dal fatto che non esiste una zona del corpo specifica in cui questa patologia compare, ma essa si presenta come sistemica, cioè come una risposta immunitaria dell’organismo. Si verifica molto spesso già in età neonatale e poi da bambini, ma se cronicizza può permanere nel corredo genetico e ripresentarsi, in determinate condizioni, anche in età adulta. Ma come cambia questa patologia in adulti e bambini?

Dermatite atopica nei bambini: la malattia dei Paesi industrializzati

Secondo alcune indagini portate avanti da ricercatori scientifici in ambito internazionale, la dermatite atopica colpisce circa il 25 per cento dei pazienti in età pediatrica e il 3 per cento della popolazione adulta. I dati, inoltre, tendono ad aumentare. Pare che tale patologia sia causata da un danno a livelli del Dna, all’origine anche delle allergie causate dagli stili di vita, sempre più asettici, dei Paesi industrializzati. Molto spesso, infatti, i bambini che soffrono di dermatite atopica  sono figli di genitori allergici o sviluppano sintomi legati ad altre allergie, come asma e congiuntivite. La prima cosa da fare, quindi, è sottoporre i piccoli pazienti prima ad una visita medica dal dermatologo (spesso infatti la dermatite atopica può essere confusa con dermatite seborroica o psoriasi) e poi, eventualmente, a patch e prick test, e a Rast test (per la ricerca di anticorpi Ige specifici nel sangue). Qualora la risposta alle allergie fosse positiva, occorrerà individuare la causa e combatterla (acari della polvere, graminacee, muffe, alcuni alimenti e così via), anche attraverso farmaci antistaminici, corticosteroidi ed antibiotici o antivirali, che possono essere topici o sistemici (cioè in una terapia generalizzata). Molto utile si è dimostrata anche la fototerapia, cioè l’esposizione mirata ai raggi Uv, benefica in determinate situazioni.

Quando persiste nell’adulto: combattere stress e radicali liberi

In una piccola percentuale di pazienti la dermatite atopica persiste anche in età adulta. Si tratta di persone che magari avevano affrontato episodi della patologia nell’infanzia, ma con una iniziale remissione. La dermatite atopica tende a ripresentarsi negli adulti in maniera più violenta, attaccando anche le mucose (ad esempio gli occhi o la bocca) con un prurito insopportabile e delle vere e proprie ragadi o fissurazioni. Ciò avviene quando sopraggiungono periodi di particolare stress, o di abbassamento del sistema immunitario, o, ancora, dei cambiamenti ormonali, soprattutto nella donna (menopausa, gravidanza). Sarebbe dunque buona norma, in questi casi, ricorrere ad un cambiamento di stile di vita, modificando le abitudini alimentari e combattendo i radicali liberi e l’ossidazione cellulare. È stato infatti dimostrato che l’utilizzo di integratori di Vitamina A, C ed E, insieme con Melatonina, va a migliorare notevolmente le condizioni di chi soffre di dermatite atopica. Da non dimenticare, poi, l’applicazione di creme emollienti e lenitive, oltre alla corretta abitudine di indossare sempre indumenti in fibre naturali e non sintetiche, utilizzare detergenti specifici e mai aggressivi, ed evitare prodotti cosmetici e di make up a basso costo o con profumazioni.

Alcuni rimedi non convenzionali

Quando la dermatite atopica si presenta con sintomi importanti e non trascurabili è sempre opportuno il parere di un esperto, sia esso il nostro medico curante oppure un medico dermatologo. Per i casi più urgenti il vostro farmacista potrà venirvi incontro con pomate e lozioni specifiche. Per chi soffre in maniera cronica di dermatite e non vuole assuefarsi all’uso di farmaci e pomate è sempre possibile utilizzare i rimedi naturali. Oltre agli oli essenziali è possibile anche provare l’abbigliamento terapeutico ed in particolare l’intimo terapeutico. L’intimo terapeutico è pensato per fare respirare la pelle attraverso le sue proprietà traspiranti ed igroscopiche. In questo modo la pelle rimane fresca ed asciutta e si evita la proliferazione di batteri.