Intestino pigro: Rimedi contro la stitichezza

intestino pigro

Il disturbo comunemente definito “intestino pigro” viene accusato oggi da molte persone, in particolare donne. È certamente un malessere portato dalla vita moderna, che ha costretto molte più persone, rispetto al passato, a condurre uno stile di vita sedentario e a mangiare cibi ricchi di grassi o di sostanze artificiali che, a lungo andare, influiscono negativamente sul benessere intestinale.

Consiste essenzialmente in una attività intestinale irregolare e in periodi più o meno lunghi di stitichezza, durante i quali si ha difficoltà ad evacuare e ci si sente gonfi e non perfettamente liberi per gran parte della giornata.

Tale situazione può essere del tutto passeggera, magari legata al cambiamento di stagione, a un viaggio o a un periodo in cui si è mangiato in modo disordinato o troppo di fretta. Oppure può tendere a cronicizzarsi, e allora è sempre consigliato consultare il proprio medico o uno specialista.

Nella maggior parte dei casi, il problema viene sottovalutato, ci si rassegna a conviverci, oppure vengono assunti occasionalmente dei lassativi. In realtà, questo non risolve il problema. La prima cosa su cui provare ad intervenire dovrebbe essere il proprio stile di vita: più acqua, più movimento, più fibre.

L’acqua è l’elemento indispensabile per la salute dell’intestino e se ne dovrebbe assumere almeno un litro e mezzo al giorno. È grazie all’acqua che le fibre ingerite si gonfiano, premono sulle pareti dell’intestino e ne favoriscono le contrazioni e, quindi, assecondano il transito delle feci.

Più movimento: nell’attività intestinale intervengono i muscoli addominali che, come tutti gli altri del corpo, hanno bisogno di allenamento o, quanto meno, di movimento. Per raggiungere un buono stato di salute per tutti i muscoli basterebbero 20 minuti di camminata al giorno.

Più fibre: cibi grassi, proteine animali, salse elaborate ostacolano il lavoro dell’intestino. A tavola bisogna privilegiare pasta, yogurt, frutta, cereali integrali, pane e verdura.

Rimedi contro la stitichezza

L’intestino pigro è un disturbo che non va sottovalutato, ecco perché bisognerebbe richiedere un parere del medico per conoscere quale dev’essere l’approccio giusto al problema. Oggi sono reperibili, ad esempio, dei rimedi naturali derivati dagli estratti di piante, come dalla corteccia, dai fiori, dai semi o dalle foglie.

Nei casi in cui serva un’azione dolce e graduale, si possono assumere i cosiddetti lassativi di massa: sono quelli derivati da piante ricche di mucillagini, che oltre ad esercitare un’azione lassativa sono in grado di lenire le infiammazioni della mucosa intestinale.

Svolgono la stessa azione delle fibre, perché richiamano acqua nell’intestino, aumentano di volume e agevolano il transito delle feci. Questi tipi di lassativi possono trovarsi in forma di tisane e decotti e devono generalmente essere assunti con almeno mezzo litro d’acqua. Gli effetti non sono immediati ma si manifestano dopo alcuni giorni. Una pianta di questo tipo, ricca di mucillagini, è l’Altea, le cui radici devono essere messe a macerare nell’acqua per circa cinque ore, per avere un preparato lassativo.

Le stesse proprietà sono contenute nei semi dello Psillio e del Lino, con i quali, invece, si prepara un infuso. Un’azione più forte, che genera un immediato movimento intestinale, è svolta dalle foglie della senna e dalla corteccia della frangola. Si tratta, è vero, di rimedi naturali, ma non possono essere assunti da tutti in qualsiasi momento. Si deve tenere presente che si tratta sempre di lassativi, perciò non li si può ingerire a breve distanza dai medicinali, altrimenti ne vanificano il risultato. è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico.

Sull’American Journal of Gastroenterology, tempo fa, è comparso un articolo su alcuni studi condotti sull’argomento da quattro esperti provenienti da Inghilterra, Italia, Stati Uniti e Germania 1.

Il loro lavoro ha contribuito a confutare alcuni falsi miti; primo fra tutti che sia obbligatorio evacuare tutti i giorni, pena un’autointossicazione. Non c’è niente che dimostri la veridicità di questo pericolo.

Un altro falso mito riguarda la credenza che l’intestino pigro colpirebbe le donne durante il periodo mestruale. In realtà, il potere influente degli ormoni in quel periodo sull’attività dell’intestino è minimo. Può essere incisivo, invece, durante la gravidanza.

Inoltre, questo gruppo di studiosi, ha chiesto ad un campione di circa mille persone interessate da problemi intestinali di indicare in seguito al consumo di quale alimento accusavano cambiamenti negativi nel loro stato di salute. Gli alimenti più citati sono stati il cioccolato, le banane ed il tè nero.

Quelli che invece conferivano i benefici maggiori sono stati: le prugne secche (effettivamente ricche di sorbitolo, una sostanza lassativa), il caffè, il vino e la birra. Ed è stato certificato l’effetto anti-stipsi del kiwi.