Non riesco a dimagrire: ecco i principali motivi

Obeso davanti a patatine e hamburger

Quante volte ci capita di sentire di qualcuno che nonostante diete ferree non riesce a perdere quei chilogrammi in più che tanto gli rendono la vita difficile? I fattori che portano un organismo a non perdere peso nonostante attività fisica e quant’altro sono del tutto fisiologici e dipendono dalla quantità di massa grassa in proporzione alla quantità di massa grassa e ovviamente anche alla tipologia di metabolismo che ognuno possiede.

Per tale ragione a seguire ci soffermeremo a descrivere i casi più diffusi di cause di dimagrimento non riuscito; non demordete dunque se non riuscite ad apparire snelle come desiderate, spesso è proprio il vostro corpo che vi comunica che state bene così come siete.

Quello che comunemente viene definito come processo o fattore di omeostasi, altro non è che un punto di equilibrio, una sorta di stand by che se vogliamo, il nostro corpo aziona attraverso un meccanismo di autoregolazione. Come si fa a stabilire però questo valore in riferimento ad un essere umano? Il punto di equilibrio viene definito a seconda del peso che un uomo ha avuto fin dall’infanzia, e secondo il suo aumentare ovviamente in proporzione, fino all’età adulta. Un organismo che per tutta la vita viene abituato a sopportare una certa quantità di cellule che danno vita al tessuto adiposo, tenderà a determinare quello come suo punto di equilibrio. Per portare dunque un esempio pratico in grado di farci capire meglio la situazione dobbiamo pensare al tessuto adiposo come se fosse un organo del nostro corpo.

Una volta eliminato del tutto in maniera radicale, genera ovviamente uno shock al nostro organismo, oramai abituato a ricevere una specifica quantità di cellule adipose e ormoni. In sostanza dunque il nostro organismo funziona proprio come una vera e propria macchina dell’adattamento; risulterà difficile ad alcuni perdere i chili in più perché ormai l’organismo si è appunto “abituato” a convivere con essi e ha raggiunto il suo livello di stabilità, del tutto dipendente dalla proporzione tra massa magra e massa grassa, e tra ormoni e cellule adipose in grado di ricevere.

Non tutto il grasso che abbiamo sul nostro corpo è in eccesso e da eliminare, e per questo il nostro corpo si gestisce da solo e ci comunica ciò mediante l’omeostasi. Ovviamente per riuscire a saltare fuori da questo limite del punto di equilibrio, al corpo serve un qualcosa in grado di riattivare il metabolismo, e la soluzione spesso è proprio la pratica di attività fisica, che costringe a bruciare più grassi. Sappiamo però che in altri casi, il dimagrimento può anche non avvenire per altre ragioni; eccone alcune.

Perché non tutti dimagriscono velocemente

Partiamo dal presupposto che il concetto prima affrontato dell’omeostasi non è uno stato perenne, bensì momentaneo dell’organismo di alcuni individui, dobbiamo anche prestare attenzione ad altre ragioni che portano a non dimagrire velocemente, e a richiedere quindi più tempo rispetto ad altri per ottenere i risultati desiderati.

Capita soprattutto alle donne di non riuscire a perdere i chilogrammi in eccesso e di accorgersi solo dopo appositi esami di soffrire di patologie tiroidee, disfunzioni insomma della ghiandola che determina il lavoro del nostro organismo, e che dunque tende o a limitare l’assorbimento dei grassi, oppure a dare vita all’effetto contrario e quindi ad accentuarne l’assorbimento. Un altro caso di non riuscita nella perdita di peso potrebbe essere quello di chi soffre di squilibri ormonali, non a caso tutte le donne riescono a perdere facilmente più chilogrammi immediatamente dopo la fase del ciclo mestruale.

La perdita dei chili in eccesso in definitiva, è assolutamente soggettiva e spesso può variare da persona a persona, ma non perdete in ogni caso la speranze, basta semplicemente trovare la chiave di lettura giusta del vostro organismo per riuscire così a tornare in forma in men che non si dica.