Potassio

potassio

Il potassio è un metallo alcalino tenero dal colore bianco-argenteo scoperto nel 1807 da Davy Uhmpluy.

Facile da reperire in natura combinato con altri elementi, occupa il settimo posto in ordine di abbondanza tra quelli che compongono la crosta terrestre e il quarto tra quelli che compongono il corpo umano dove è presente sotto forma di ione positivo.

Il potassio è indispensabile per lo sviluppo corporeo, soprattutto nel momento della formazione dei tessuti, durante cioè le prime fasi della vita quali l’infanzia e il periodo dell’adolescenza. Nell’uomo svolge un ruolo fondamentale nell’omeostasi, cioè nella naturale attitudine dell’organismo a mantenere inalterate le sue caratteristiche al variare delle condizioni esterne, e nelle funzioni delle cellule, contrapponendosi all’azione del sodio e regolando quindi l’equilibrio acido-basico, la ritmicità cardiaca e la ritenzione idrica.

l potassio è indispensabile per i muscoli, regolandone le contrazioni, tonificandoli e determinandone l’elasticità. Un corretto quantitativo di potassio è perciò una delle principali condizioni per evitare numerosi disturbi o problemi di salute, ma la dispersione di questo elemento da parte dell’organismo è frequente e può avvenire attraverso gesti comuni e banali. L’assunzione di dolci, di un’eccessiva quantità di sodio (sale da cucina), o di alcuni conservanti alimentari, alcuni medicinali tra cui lassativi e preparati ormonali come il cortisone, sono i fattori più comuni per determinare una riduzione di potassio.

Anche i farmaci diuretici sono spesso causa di un eccessivo rilascio di questo minerale tramite l’urina a eccezione dei diuretici risparmiatori di potassio, che moderano i loro effetti di diuresi bloccando il riassorbimento di sodio e le secrezioni del potassio stesso.

Altro modo per espellerlo è la sudorazione. Il sudore è infatti composto da ammoniaca, cloruro di sodio, urea e potassio, e la sua manifestazione è dovuta alla necessità dell’organismo di regolare la propria temperatura. L’evaporazione del sudore raffredda il sangue che si trova appena sotto l’epidermide, il quale circola nuovamente all’interno del corpo abbassandone appunto la temperatura.

Anche l’attività sportiva incide notevolmente. Gli sforzi fisici prolungati, soprattutto se eseguiti da individui poco allenati o in ambienti caldi e umidi, porta ad una fuoriuscita di potassio dai tessuti muscolari e questa ipopotassiemia, in concomitanza di sudore, può portare al verficarsi di crampi e, se non curata adeguatamente, può peggiorare fino a portare nei casi più gravi all’insufficienza renale.

L’ipopotassiemia, cioè la carenza di potassio, può indurre una persona a sentirsi stanca, debilitata, priva di energie e affaticata, il battito cardiaco può risultare rallentato o irregolare e la muscolatura debole e flaccida. Il primo metodo per assumere e reintegrare il potassio contrastando la sua dispersione è sicuramente la dieta.

Alimenti ricchi di potassio

Questo sale minerale è presente in quantità maggiore o minore in quasi tutti i cibi e le bevande, compresa l’acqua minerale. Frutta e verdura sono gli alimenti più ricchi di potassio e, nel contempo, sono davvero poveri di sodio, condizione importante per equilibrare l’apporto dei due elementi.

Tra i tanti cibi possibili, però, i più indicati sono frutti come le banane, gli agrumi, i fichi, le prugne, l’uva, i kiwi e le albicocche. Verdure come quelle a foglia verde, come la rucola, la lattuga, i pomodori, gli asparagi, i broccoli, i carciofi, i cavoli e gli spinaci. Patate, soia e legumi in genere, cereali integrali, riso e orzo, pesce e carne di pollo sono altri cibi con un’alta percentuale di potassio.

Infine è possibile trovarlo in buona quantità anche nella frutta a guscio tipo i pistacchi, le mandorle, gli arachidi, le noci e le nocciole. Un’altra cura efficace all’ipopotassiemia è l’utilizzo di integratori di magnesio e potassio. Questi due elementi vengono spesso coniugati tra loro per implementare l’assorbimento di potassio da parte del corpo. Il perché di questo connubio è strettamente legato alla correlazione che intercorre tra i livelli dei due minerali all’interno dell’organismo. Il magnesio è uno dei fattori determinanti per il corretto funzionamento della pompa sodio/potassio che si occupa di trasportare gli ioni di sodio fuori delle cellule e quelli di potassio al loro interno. Per questo una carenza di magnesio (ipomagnesemia) può comportare anche perdite di potassio.