Psoriasi

psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, non contagiosa e relativamente diffusa. Si è calcolato che in Italia, la patologia colpisce circa il 3,1% della popolazione, percentuale pari a 2 milioni di abitanti.

Il 15% delle persone affette da psoriasi soffre anche di artrite psoriasica, un’infiammazione delle articolazioni, con i sintomi dell’artrite.

Generalmente, i sintomi della psoriasi tendono a regredire durante l’estate per poi riacutizzarsi ciclicamente nei mesi invernali.

La psoriasi è infatti una dermatite cronica, persistente e duratura. I primi sintomi, solitamente, non insorgono prima dei vent’anni e ha una maggiore incidenza tra i 50 e i 60 anni. È abbastanza rara nei bambini, ma può presentarsi in qualsiasi età.

Per quanto riguarda i generi, la psoriasi colpisce indistintamente sia gli uomini che le donne.

Cause della psoriasi

Recentemente è stato scoperto che le cause della psoriasi vanno ricercate nel sistema immunitario. Come sappiamo, quest’ultimo è composto principalmente dai globuli bianchi, suddivisi in linfociti T e linfociti B. In situazioni normali, quando il sistema immunitario identifica corpi estranei nell’organismo, come virus e batteri, i linfociti T vengono inviati per attaccarli direttamente, mentre i linfociti B producono gli anticorpi, sostanze chimiche che si legano al corpo estraneo per contrastarlo.

Nei soggetti affetti da psoriasi, il sistema immunitario si comporta in maniera anomala, soprattutto per quanto riguarda i linfociti B responsabili dell’infiammazione sulla pelle, le cui cellule si riproducono in maniera anomala ed eccessiva.

Questo malfunzionamento del sistema immunitario, nel 30% dei casi, risulta essere ereditario e attualmente la ricerca è impegnata nel identificare i geni che causano l’anomalia.

Come abbiamo già spiegato, l’infiammazione ha un ciclo cronico, migliora d’estate e peggiora in altri periodi dell’anno. Tra le cause che causano il ripresentarsi del peggioramento, possiamo identificare:

Cambiamenti climatici

  • Infezioni
  • Secchezza della pelle
  • Farmaci contro la depressione contenenti litio
  • Farmaci contro l’ipertensione
  • Stress

Inoltre, uno stile di vita poco sano, caratterizzato da un consumo eccessivo di alcol, fumo, obesità e un’alimentazione scorretta, favorisce l’aggravarsi della psoriasi.

Sintomatologia

Nelle zone colpite, la pelle è caratterizzata dalla presenza di chiazze arrossate, la cui sommità è ricoperta da desquamazioni grigiastre. Queste sono dovute al comportamento anomalo dei linfociti B che favoriscono la riproduzione accelerata delle cellule epidermiche che si vanno ad accumulare in superficie.

A seconda della gravità della patologia, le chiazze possono essere di diversa estensione e molto spesso provocano una sensazione di prurito e bruciore.

Le zone maggiormente colpite sono il cuoio capelluto, il palmo delle mani, i gomiti, il viso, la schiena, le ginocchia e le piante dei piedi, ma qualsiasi parte del corpo può essere bersaglio dalla psoriasi.

Tipi di psoriasi

La patologia può presentarsi in diverse forme, ma la più diffusa, con il 90% dei casi, è la psoriasi volgare, anche detta psoriasi a placche o chiazze. I sintomi sono quelli appena descritti, con la manifestazione di chiazze rosse ricoperte da squame grigiastre.

Il soggetto avverte un prurito importante e un incombente desiderio di grattarsi. Quest’ultimo atteggiamento va evitato, perché pur non lasciando cicatrici permanenti, l’asportazione delle squame provoca la rottura dei capillari sottostanti e delle conseguenti emorragie puntiformi.

Le zone maggiormente colpite dalla psoriasi a chiazze sono la parte bassa della schiena, ginocchia, gomiti e cuoio capelluto.

Psoriasi guttata

foto psoriasi guttata

Si presenta con delle macchioline rosse abbastanza piccole ma con locazioni molto estese.

Guttata deriva dal termine latino “gutta“, goccia, denominazione che rende perfettamente giustizia alla sintomatologia di questo tipo di psoriasi, con delle macchie che non superano i 2 cm di estensione.

Le cause della psoriasi guttata sono da ricercare nelle infezioni, in particolar modo da streptococco.

Psoriasi invertita

foto psoriasi invertita

La sintomatologia consiste in placche estese, di colore rosso vivo. Si presenta soprattutto sulle ascelle, sotto il seno nelle donne o vicino ai genitali negli uomini.

A differenza della psoriasi volgare, le tipiche squame grigie sono quasi del tutto assenti.

La psoriasi inversa causa un aumento della sudorazione e una maggiore sensibilità allo sfregamento.

Psoriasi eritrodermica

psoriasi eritrodermica

È una delle forme più gravi della malattia e a differenza delle altre tipologie, colpisce tutta la superficie della pelle, provocando rossore, bruciore e una desquamazione abbondante.

Il prurito è particolarmente intenso così come il dolore.

Questa forma di psoriasi può essere provocata da scottature solari o dall’abuso di determinati farmaci

Psoriasi pustolosa

psoriasi pustolosa

La psoriasi pustolosa è caratterizzata dalle presenza di pustole piene di pus, circondate da pelle arrossata. Va sottolineato che il pus non è il risultato di un’infezione, quindi anche questa forma di psoriasi non è contagiosa.

Si tratta di una tipologia molto rara, le cui cause vanno ricercate nell’utilizzo di farmaci che alterano il sistema immunitario e all’esposizione a determinate sostanze chimiche.

Cura della psoriasi

La terapia per curare la psioriasi varia a seconda della gravità del disturbo, dalla tipologia e dall’estensione delle zone colpite. Una prima azione consiste nell’applicazione, direttamente sulla pelle, di farmaci ad uso topico. Successivamente si può passare ad una terapia di raggi luminosi (fototerapia) e infine è prevista l’assunzione di farmaci per via orale o per iniezione.

Prodotti ad uso topico

Sono prodotti da applicare direttamente sulla pelle, in grado d’invertire la sintomatologia della psoriasi. Sul mercato troviamo prodotti a base di vitamina D3 o dei corrispettivi sintetici, calcipotriolo, Daivonex o Psorcutan.

Vi sono poi i retinoidi, derivati della vitamina A, in grado di tenere sotto controllo la patologia. Altri prodotti sono unguenti a base di cortisone, sicuramente più efficaci, ma se usati per un periodo troppo lungo o in quantità eccessive, possono addirittura peggiorare la situazione.

Prodotti come soluzioni per il bagno, lozioni, carbone minerale, antralina e acido salicilico possono alleviare i sintomi, ma di solito non hanno la stessa efficacia dei prodotti precedenti.

Fototerapia

L’esposizione ai raggi ultravioletti del sole distrugge i linfociti B presenti sulla pelle, rallentando la sovrapproduzione delle cellule epidermiche. Il tutto si traduce in una progressiva riduzione della desquamazione e dell’infiammazione sottostante.

L’esposizione a sorgenti di luce artificiale, in particolar modo ai laser studiati proprio per curare la psoriasi, garantisce una precisa irradiazione dei raggi UV sulla pelle malata.

Terapia sistematica

L’ultima soluzione per curare la patologia consiste nell’assunzione di farmaci immunosoppressori per via orale o tramite iniezione. Questi prodotti possono avere degli effetti collaterali importanti, agendo sul sistema immunitario, si è maggiormente a rischio d’infezioni, anomalie del sangue e malattie autoimmuni.

Prevenzione

Non esiste una vera e propria prevenzione per la psoriasi, ma l’adozione di alcune semplici regole può impedire un peggioramento della patologia.

Evitare farmaci che notoriamente hanno un incidenza negativa sulla psoriasi, come interferone e sali di litio. In ogni caso se si assiste ad un peggioramento delle lesioni e si sta prendendo qualsiasi tipo di farmaco, bisogna immediatamente parlarne con il dermatologo o con il medico curante che ha prescritto la cura.

Ad oggi, la ricerca non ha ancora trovato un legame tra alimentazione e psoriasi, ma è pur vero che che l’obesità è un fattore aggravante sia per la psoriasi che per l’artrite psoriasica. Frutta e verdura, grazie ai loro antiossidanti, possono aiutare a contrastare l’infiammazione, mentre vanno evitati che possono favorirla, alcool in primis.

Anche il fumo è un fattore che può peggiorare lo stato delle lesioni.

Infine bisogna limitare l’esposizione ai raggi solari. È vero che i raggi ultravioletti fanno parte della terapia, ma una scottatura può peggiorare la situazione.