Ritenzione idrica

ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un problema che affligge molte persone, in particolare le donne. Si manifesta con un anomalo gonfiore nelle zone del corpo dove si accumula il grasso: gambe, addome, cosce, e glutei.

L’edema è dovuto alla presenza di liquido nello spazio tra le cellule, ed è persistente: se si preme con un dito nella zona gonfia, dopo alcuni secondi si nota ancora l’impronta.

Si tratta di una problematica molto diffusa, ma anche spesso trascurata, che con il passare degli anni può causare seri problemi di salute; molto spesso alla ritenzione idrica si associa anche la presenza di cellulite, causandone un evidente peggioramento.

La ritenzione idrica si accompagna anche al sovrappeso. Erroneamente molte persone ritengono che il loro sovrappeso sia in parte dovuto alla ritenzione di liquidi, mentre invece è vero il contrario: i kili di troppo favoriscono il ristagno di fluidi e i problemi di circolazione.

Cause di ritenzione idrica

In alcuni casi questo problema è legato a patologie particolari, come disfunzioni renali o cardiache, che presentano tra i vari sintomi anche una scarsa efficienza del microcircolo venoso e linfatico. A parte questi casi, che vanno trattati da uno specialista, la gran parte delle persone affette da ritenzione di liquidi ha problemi di altra tipologia, legati più alle loro abitudini di vita.

Infatti questa problematica è legata e favorita dall’abuso di farmaci, dal fumo, dall’utilizzo di grandi quantità di sale nella dieta, dal sovrappeso, da una vita eccessivamente sedentaria, che favorisce uno scarso microcircolo, da particolari intolleranze alimentari, un lavoro che costringe a stare in piedi o seduti per molte ore al giorno.

Tutte queste abitudini possono presentarsi singolarmente o associate, causando una ritenzione idrica più o meno marcata. In linea generale non si tratta di una problematica invalidante, che causa grandi problemi di salute o che rende impossibile alla persona che ne soffre il normale svolgimento della vita quotidiana. Sicuramente, però i gonfiori e gli edemi possono causare spesso dei fastidi ed ostacolare il nostro benessere.

In molti casi la ritenzione idrica si presenta a causa di abitudini molto radicate nel quotidiano, che sono quindi difficili da modificare; nonostante questo, sicuramente assumere uno stile di vita sano aiuta moltissimo nell’allontanare questo problema.

infermiera stancaChiaramente questo deve avvenire dove possibile, in certi casi risulta difficoltoso modificare un atteggiamento che è legato al lavoro.

Ad esempio molte infermiere lamentano problemi legati alla ritenzione di fluidi nelle gambe, dovuta a come devono quotidianamente svolgere il loro lavoro. Sempre in piedi per 8 ore e anche più, quando non c’è il cambio….

Per questo motivo, un cambiamento delle abitudini quotidiane può essere solo marginale. Nonostante questo, ci sono molte buone abitudini che favoriscono lo smaltimento dei fluidi corporei, migliorano il microcircolo, e possono diminuire gli effetti della ritenzione idrica, o scongiurare che questi si presentino.

La prima regola da seguire consiste nell’adottare delle buone abitudini a tavola: consumare almeno due litri di acqua al giorno, e una buona quantità di fibre stimola il corretto smaltimento dei fluidi da parte del corpo, migliora la diuresi e il microcircolo linfatico. E cerchiamo di bere acqua oligominerale, povera di sodio e priva di calorie, dolcificanti, o altre sostanze poco salutari.

Prediligiamo la frutta e la verdura ricca di vitamina c, che protegge i capillari. Evitiamo di utilizzare grandi quantità di sale, che favorisce il ristagno dei fluidi nell’organismo. Evitiamo le bevande alcoliche e i farmaci, se non quando è strettamente necessario.

Effettuiamo un controllo delle allergie alimentari, perché spesso non siamo a conoscenza di una patologia di questo tipo, che mina quotidianamente il nostro benessere.

Rimedi per la ritenzione idrica

Occorre stimolare la circolazione facendo del movimento fisico. Lo sport è una attività che favorisce il nostro benessere personale, soprattutto in caso di problemi legati alla ritenzione idrica. Si consigliano in genere attività blande, che non favoriscano la sollecitazione dei legamenti e delle articolazioni; molto consigliata soprattutto la passeggiata, lenta o veloce, e attività come lo stretching o lo yoga.

Evitate invece la corsa, l’aerobica, la pallavolo, il basket. Se vi è possibile potete anche inserire nella vostra settimana una breve gita in bicicletta o qualche vasca in piscina. Tutte queste attività, oltre a migliorare il microcircolo e il transito dei fluidi nell’organismo, migliorano anche l’umore e favoriscono il metabolismo, permettendovi anche di liberarvi dei kili di troppo.

Anche le erbe ci aiutano

Non sempre è possibile o facile modificare le nostre abitudini alimentari, per questo motivo risulta difficile cambiare totalmente la nostra dieta; lo si può fare gradatamente, modificando una brutta abitudine alla volta. Nel frattempo possiamo sfruttare l’aiuto della natura, utilizzando erbe e piante come integratori, per stimolare anche in questo modo il transito dei fluidi nell’organismo. Esistono in commercio molti integratori di fibre e di Vitamina C, in diverse forme farmaceutiche, anche da aggiungere direttamente al cibo o alle bevande, molto pratici da utilizzare.

In erboristeria troviamo poi molti prodotti adattissimi per migliorare la circolazione linfatica e sanguigna. Una delle piante più utilizzate è la centella, che è efficace anche in caso di cellulite e edemi ostinati, si trova in compresse o anche in creme e pomate per uso locale. Molto utili anche estratti a base di mirtillo o vite. Stimolano il microcircolo, e contengono molti flavonoidi, utili per proteggere i capillari.

Tarassaco e fucus invece sono fortemente drenanti, stimolano la diuresi e evitano il formarsi della cellulite.